Cooperativa Farsi Prossimo promuove e aderisce alla coalizione # WithRefugees dell’UNHCR

Ogni giorno la guerra costringe migliaia di famiglie ad abbandonare la propria casa.
L’UNHCR, l’Agenzia ONU per i Rifugiati, crede che tutti i rifugiati abbiano il diritto di vivere al sicuro.
Nel 2018 i leader mondiali si riuniranno alle Nazioni Unite per concordare un modo migliore di gestire la crisi globale dei rifugiati. Questo accordo, chiamato “The Global Compact for Refugees” si basa sulla condivisione delle responsabilita in cui le diverse parti della società stanno insieme dalla parte dei rifugiati e danno il loro contributo invece di lasciare i singoli Stati a sostenere da soli il peso del grande numero di persone costrette a fuggire.
L’UNHCR promuove la campagna#WithRefugees fino alla firma del Global Compact per i Rifugiati nel 2018


Cooperativa Farsi Prossimo promuove e aderisce alla coalizione #WithRefugees.
https://withrefugees.unhcr.it/petizione/

 

Il lavoro di Cooperativa Farsi Prossimo in ambito accoglienza cittadini stranieri/rifugiati/richiedenti asilo politico
Uno dei primi servizi di cui la cooperativa Farsi Prossimo si è occupata, già nel 1993 (la Casa di Accoglienza “Marta Larcher” per l’ospitalità di richiedenti asilo e rifugiati, avviata da Caritas Ambrosiana nel 1992) è stato destinato proprio all’accoglienza di richiedenti asilo, costituendo una delle prime esperienze cittadine di allora sul tema. Da quel momento la cooperativa ha perseguito in modo sempre più mirato l’attivazione e gestione di servizi di accoglienza sviluppando un’Area specifica che ricomprende tutti i servizi residenziali e non, per stranieri, richiedenti e titolari di protezione internazionale, temporaneamente presenti sul territorio cittadino. Gli innumerevoli servizi che si sono succeduti in questi venticinque anni sono ricollegabili a convenzioni e affidamenti nell’ambito dei diversi programmi ministeriali di accoglienza (“Legge Martelli”, Fondo europeo per i Rifugiati, “Accordo Morcone”, Emergenza Nord Africa, Sistema di Protezione per Richiedenti Asilo e Rifugiati – SPRAR). Le attività, realizzate per la maggior parte in appalto e affidamento da parte del Comune di Milano, hanno riguardato l’accoglienza residenziale e l’erogazione di servizi per la formazione, l’apprendimento della lingua italiana, l’integrazione sociale, abitativa e lavorativa, attraverso l’elaborazione di progetti educativi individualizzati.

Ecco di seguito il dettaglio degli interventi realizzati in ambito stranieri negli ultimi anni dalla cooperativa sociale Farsi Prossimo.

Centri di Accoglienza e Polifunzionali del Comune di Milano (dal 1995 al 2014)
Accoglienza e attivazione di percorsi socio-educativi a supporto dell’autonomia e dell’integrazione sociale (assistenza alle pratiche amministrative, accompagnamenti sanitari, orientamento a servizi, istituzioni e associazioni attive sul territorio, formazione linguistica e professionale, supporto nella ricerca abitativa e lavorativa) per richiedenti e titolari di protezione internazionale.
5 sedi per uomini maggiorenni, una per donne e minori. Un centro per l’ospitalità di adulti e nuclei familiari richiedenti o titolari di protezione internazionale in base al Regolamento di Dublino II.

SPRAR – Sistema di Protezione per Richiedenti Asilo e Rifugiati (dal 2011 a oggi)
Accoglienza residenziale e attivazione di centinaia di interventi e percorsi socio-educativi a supporto dell’autonomia e per l’integrazione sociale (mediazione linguistico-culturale, assistenza legale e alle pratiche amministrative, tutela psico-socio-sanitaria, orientamento a servizi, istituzioni e associazioni attive sul territorio, formazione linguistica e professionale, supporto nella ricerca abitativa e lavorativa).

SPRAR Vulnerabili – Comune di Romagnese (dal 2014 a 2016)
Accoglienza e attivazione di interventi e percorsi socio-educativi a supporto dell’autonomia e per l’integrazione sociale (mediazione linguistico-culturale, assistenza legale e alle pratiche amministrative, tutela psico-socio-sanitaria, orientamento a servizi, istituzioni e associazioni attive sul territorio, formazione linguistica e professionale, supporto nella ricerca abitativa e lavorativa) per 8 donne vulnerabili richiedenti o titolari di protezione internazionale, sussidiaria o umanitaria.

Prima accoglienza di cittadini stranieri titolari/richiedenti protezione internazionale – gestione in appalto per la Prefettura di Milano (dal 2014 a oggi)
Dall’iniziale convenzione per la gestione dell’Emergenza “Mare Nostrum”, alla gestione in appalto e convenzione, accoglienza comunitaria e in appartamenti per l’autonomia, in particolare per donne sole e/o con bambini; interventi e servizi per l’integrazione (mediazione linguistico-culturale, informazione e orientamento ai servizi del territorio, assistenza legale e alle pratiche burocratiche, sostegno socio-psicologico e assistenza sanitaria).

Emergenza Siria rivolta a cittadini stranieri temporaneamente presenti (da ottobre 2013 a 2017)
Accoglienza e assistenza ai bisogni primari per le famiglie in arrivo da zone di guerra e in transito verso i Paesi del Nord Europa, in convenzione e appalto con il Comune di Milano, dapprima in sedi comunali, poi presso la sede di cooperativa “Casa Suraya”, riconosciuta dal CESE best practice europea per l’accoglienza.

Accoglienza donne vulnerabili (dal 2010 a oggi)
Accoglienza abitativa negli appartamenti di cooperativa di donne rifugiate/richiedenti asilo con situazioni di vulnerabilità sanitaria e psicologica; sostegno a progetti di integrazione sociale, in convenzione con il Comune di Milano.

Emergenza Nord Africa (da agosto 2011 a febbraio 2013)
Accoglienza in sedi comunali e proprie; attivazione di interventi e percorsi socio-educativi a supporto dell’autonomia e per l’integrazione sociale (assistenza legale e alle pratiche amministrative, tutela psico-socio-sanitaria, orientamento a servizi, istituzioni e associazioni attive sul territorio, formazione linguistica e professionale) rivolti a uomini maggiorenni.

I minori stranieri non accompagnati (MSNA)
Nell’ambito delle attività dell’Area Minori e famiglia Residenziale, che offre percorsi residenziali diversificati a tutela dei minori sotto la responsabilità del Tribunale per i Minorenni e dei Servizi Sociali Pubblici, dal 2013 Cooperativa gestisce anche Comunità per minori non accompagnati (una di Pronto intervento e una di autonomia), realizzate in particolare nell’ambito del V Piano Infanzia ex lege 285/97 del Comune di Milano “Emergenze Sostenibili”. In particolare, la comunità di semi-autonomia “La Casa dell’amicizia” realizzata nell’ambito del progetto ospita 17 ragazzi cui offre accoglienza e accompagnamento educativo.

Il Centro Diurno Rifugiati “Il Filo dell’Aquilone”
Il Centro Diurno “Il Filo dell’Aquilone” è un servizio della Cooperativa Farsi Prossimo nato nel 2009 nell’ambito della convenzione per la gestione dei centri per rifugiati e richiedenti asilo del Comune di Milano. Quando nel 2015 il Comune ha deciso di non proseguire quell’intervento, Farsi Prossimo ha voluto dare continuità ad una esperienza così significativa, trasformando il servizio in un centro per l’erogazione di servizi di alfabetizzazione linguistica e culturale, formazione lavorativa, empowerment e orientamento territoriale per i richiedenti asilo/rifugiati, uomini e donne, accolti nei centri di accoglienza gestiti dalla Cooperativa. In questi anni il centro ha inoltre svolto attività di sensibilizzazione sul territorio, con il diretto coinvolgimento degli ospiti stessi, proponendo mostre, attività sportive, concerti e momenti di incontro, che potessero stimolare la cittadinanza sul tema dell’accoglienza, al fine di creare occasioni di incontro e conoscenza reciproca tra vecchi e nuovi residenti.
Il Centro Diurno ha sviluppato una serie di interventi finalizzati a far conoscere ai suoi destinatari il patrimonio artistico e culturale milanese e nazionale, organizzando visite a luoghi storici ed artistici di interesse della città, visite a musei, laboratori manuali ed artistici, attività culturali, formative, in particolare nell’ambito della collaborazione sviluppata ormai da tre anni con Gallerie d’Italia (dal 2015), e più recentemente con la Fondazione Trussardi e La Triennale di Milano.

Farsi Prossimo per i rifugiati