Area donne vittime della tratta

L’Area Tratta di Farsi Prossimo si è strutturata a partire dalla fine del 1999 su mandato della Caritas Ambrosiana che già dal 1994 aveva iniziato ad offrire ascolto ed ospitalità a giovani donne straniere vittime di traffico per sfruttamento sessuale.

Sempre più dagli anni ’90 erano visibili sulle strade di Milano e provincia ragazze straniere, molte giovani, provenienti da America Latina, Paesi dell’ Est e Africa (in particolare dalla Nigeria) portate in Italia con l’inganno e la coercizione, sottoposte a gravi forme di sfruttamento, violenza, riduzione delle libertà individuale configurabili come lesione dei diritti umani.

Il Servizio Tratta si colloca nell’ambito delle iniziative previste dal Dlgs 286/98 e dalla legge 228/2003, con particolare riferimento all’art. 18 e 13, che prevedono misure di emersione e di protezione sociale per le donne vittime del traffico di essere umani e comprende i seguenti servizi: SeD (servizio Disagio donne), Unità di strada “Avenida”, Casa Di Prima Accoglienza Lirì, Appartamenti di autonomia.

Le attività svolte dall’area sono rivolte alle donne vittime di tratta a scopo di sfruttamento sessuale, a privati cittadini, alle associazione di volontariato, agli operatori del settore pubblico e privato e alle forze dell’ordine

Le finalità delle attività dell’area sono le seguenti:

  • impegno di difesa e salvaguardia dei diritti umani lesi e impegno per le acquisizioni di diritti di cittadinanza per le donne che ne sono state espropriate
  • impegno nella lotta contro i trafficanti di donne e minori per sfruttamento sessuale
  • aiuto alle donne vittime della tratta perché possano difendere la propria salute, riappropriarsi della propria vita e decidere del loro futuro
  • attivazione di progetti individuali sia per sostenere e preparare il rientro nei Paesi d’origine, sia per facilitare l’inserimento nella nostra società

Progetti attivi

Appartamenti di autonomia

Casa Liri’

Se.D. - Servizio Disagio Donne

Unità di Strada Avenida

Archivio Progetti: